Primo appuntamento elettorale col botto in Germania. In attesa di maggio quando (il 6 e il 13) si voterà nello Schleswig-Holstein e, soprattutto, in Nord-Reno Vestfalia, oggi 25 marzo si è votato nel Saarland. A vincere è la Cdu, guidata dalla leader locale Annegret Kramp-Karrenbauer, che conferma con circa il 35% dei voti il risultato delle scorse elezioni. La Spd, guidata da Haiko Maas mette nel cassetto i sogni di primato e si accontenta di diventare il secondo partito nel Land con circa il 30% (comunque un +6% rispetto alle scorse elezioni). La Linke, che qui poteva contare sul nome di Oskar Lafontaine, scende al 16%, mentre i liberali della Fdp crollano al loro minimo storico: 1,2%. Il partito che fu di Hans Dietrich Genscher si trova, non solo nel Saarland, ma in tutta la repubblica, ai suoi livelli più bassi e ormai rischia seriamente di scomparire.
Ma il vero fenomeno (ormai non si può più parlare di sorpresa) è il risultato del Partito dei Pirati, che sfiora l’8% dei voti ed entra con almeno 4 deputati nel Landtag. Ma soprattutto a votare per i Pirati sono stati il 25% di quelli che votavano per la prima volta. Dopo il parlamento locale di Berlino il Saarland è il secondo Land nel quale entrano. E non è certo l’ultimo. Un tesoro che il partito dovrà ora imparare a gestire.
Il Saarland usciva dal fallimento della cosiddetta Giamaica Koalition, la coalizione tra Cdu, Verdi e liberali. Con questi ultimi fuori dal Landtag e il partito ecologista al limite del 5% l’unica soluzione possibile è una Grosse Koalition con la Spd (già preannunciata dalla Kramp-Karrenbauer). Le alternative che la matematica offre (la Spd con la Linke, oppure con i Pirati) sono politicamente impraticabili. E la Grosse Koalition potrebbe diventare il grande tormentone delle elezioni locali di quest’anno. E di quelle dell’anno prossimo.