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Se qualcuno si chiede ancora come mai Hollywood sia la più grande industria culturale del mondo (parola di Al Gore) dovrebbe studiarsi il caso di Star Trek e come ci sono finiti questi tre ragazzoni qui sopra. Star Trek è una delle serie televisive americane più conosciute al mondo. Anche chi non sa niente di televisione o fantascienza ha sentito parlare di "quelli con le orecchie a punta". E' andata in onda per la prima volta nel 1966, ha resistito per cinque stagione (mi pare) e poi è andata avanti con le repliche per anni, creando un mondo di fan, che si riuniscono vestiti come i personaggi della serie, sanno tutto a memoria e sono severi custodi dell'ortodossia narrativa.
Le repliche della serie hanno avuto fortuna e alla fine degli anni settanta hanno riunito il cast del telefilm e girato un lungometraggio per le sale. E alla fine degli anni ottanta, vincendo le iniziali ostilità dei fan (fondamentalisti assoluti) hanno creato una nuova serie ambientata cento anni dopo. Ha avuto successo e con i nuovi personaggi hanno girato altri lungometraggi, portanto i film di Star Trek ad un totale di dieci.
Ora ormai, nel 2007, la serie è un po' stanca. Il mito resiste ancora, ma tutti gli spin off creati negli ultimi anni (Enterprise, ambientato qualche secolo prima della serie originale) faticano un po' a decollare e gli ultimi due lungometraggi erano, diciamo la verità, delle vere schifezze.
Che fare? Alla Paramount decidono di rischiare e rilanciare tutto. Prendono un autore televisivo nato nello stesso anno in cui andava in onda la prima serie (il 1966) e gli danno in mano i personaggi originali, quelli che secondo i fan sono intoccabili, e lo autorizzazione a reinventarsi le orgini della serie. Lui, che è J.J. Abrams, quello che ha già creato due serie televisive come Alias e Lost e ha girato Mission Impossible III, chiama i suoi collaboratori di sempre, Roberto Orci e Alex Kurtzman, e decide di fregarsene dell'ortodossia, prendere il mito intoccabile e reinventarlo da capo. Girerà un film, l'undicesimo della serie, in cui semplicemente racconta l'inizio con l'ncontro all'Academia tra il Capitano Kirk (probabilmente Matt Damon), Spock (forse Adrien Brody) e il dottor McCoy (forse Gary Sinise). Secondo i fan fondamentalisti non si sono incontrati inq quell'occasione? E chi se ne frega, la cosa bella dei miti è che si possono reinventare.
Abrams, Kurtzman e Orci (i tre tipi qui sopra) sono tutti e tre cresciuti con il mito di Star Trek. Sono nati l'anno in cui ha iniziato ad andare in onda. Hanno iniziato a produrre Alias, una serie televisiva abbastanza innovativa e costosa, ad un'eta a cui in Italia si stanno ancora facendo stage in azienda.
Abrams, Kurtzmane Orci sono, alla fine, tre ex nerd appasionati di fantascienza, di cinema e televisione. Da noi, il massimo a cui avrebbero potuto aspirare, era un gruppo di amici per i giochi di ruolo e una carriera da ingegnere frustrato. Non è che a Hollywood sono buoni. E' che a Hollywood sanno che le idee migliori bisogna cercarle e avere il coraggio di sostenerle. Anche gli Stati Uniti sono pieni di ex nerd frustrati che non sono diventati Abrams, Kurtzman e Orci. Ma almeno hanno avuto la possibilità di esserlo. E soprattutto, alla fine c'è stato qualcuno che ha fatto Alias e Lost e ora Star Trek.
Che fare? Alla Paramount decidono di rischiare e rilanciare tutto. Prendono un autore televisivo nato nello stesso anno in cui andava in onda la prima serie (il 1966) e gli danno in mano i personaggi originali, quelli che secondo i fan sono intoccabili, e lo autorizzazione a reinventarsi le orgini della serie. Lui, che è J.J. Abrams, quello che ha già creato due serie televisive come Alias e Lost e ha girato Mission Impossible III, chiama i suoi collaboratori di sempre, Roberto Orci e Alex Kurtzman, e decide di fregarsene dell'ortodossia, prendere il mito intoccabile e reinventarlo da capo. Girerà un film, l'undicesimo della serie, in cui semplicemente racconta l'inizio con l'ncontro all'Academia tra il Capitano Kirk (probabilmente Matt Damon), Spock (forse Adrien Brody) e il dottor McCoy (forse Gary Sinise). Secondo i fan fondamentalisti non si sono incontrati inq quell'occasione? E chi se ne frega, la cosa bella dei miti è che si possono reinventare.
Abrams, Kurtzman e Orci (i tre tipi qui sopra) sono tutti e tre cresciuti con il mito di Star Trek. Sono nati l'anno in cui ha iniziato ad andare in onda. Hanno iniziato a produrre Alias, una serie televisiva abbastanza innovativa e costosa, ad un'eta a cui in Italia si stanno ancora facendo stage in azienda.
Abrams, Kurtzmane Orci sono, alla fine, tre ex nerd appasionati di fantascienza, di cinema e televisione. Da noi, il massimo a cui avrebbero potuto aspirare, era un gruppo di amici per i giochi di ruolo e una carriera da ingegnere frustrato. Non è che a Hollywood sono buoni. E' che a Hollywood sanno che le idee migliori bisogna cercarle e avere il coraggio di sostenerle. Anche gli Stati Uniti sono pieni di ex nerd frustrati che non sono diventati Abrams, Kurtzman e Orci. Ma almeno hanno avuto la possibilità di esserlo. E soprattutto, alla fine c'è stato qualcuno che ha fatto Alias e Lost e ora Star Trek.

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