Cosa hanno in comune Britney Spears, Justin Timberlake, Christina Aguilera e Ryan Gosling (attore candidato quest'anno all'Oscar per Half Nelson). Vengono tutti e quattro dal Mickey Mouse Club, trasmissione con ragazzini che cantano, ballano e recitanto. Una specie di Zecchino d'Oro al cubo, per intenderci. Entrarci è dura e ogni ragazzino ha alle spalle genitori assetati di successo e fama. E una volta dentro, si resta schiavi dei ritmi televisivi.
In onda tutti i giorni, continue prove di balletti estenuanti, prove di canto, allenamento da marines. E tutto con il sorriso disney sempre stampato in faccia.
La vita al Mickey Mouse Club è dura. Ma forse ne vale la pena, perchè tutto quell'esercitarsi alla fine il mestiere te lo insegna. Possono non piacere, ma Christina Aguilera sa cantare, Justin Timberlake sa anche recitare (guardatevi Alpha Dog) e Ryan Gosling, beh, l'ho hanno candidato all'Oscar. E Britney Spears si è fusa il cervello. Probabilmente il prezzo di Tana delle Tigri per adolescenti è questo: il venticinque per cento di chi ci passa ci lascia la salute mentale. Quasi, quasi, un dato accetabile.
Trovo molto inquetante la follia di Britney Spears. Me la immagino in una stanza imbottita, seduta vicino alle sue proiezioni mentali di Topolino e Pippo, due mostri assetati di sangue.
In onda tutti i giorni, continue prove di balletti estenuanti, prove di canto, allenamento da marines. E tutto con il sorriso disney sempre stampato in faccia.
La vita al Mickey Mouse Club è dura. Ma forse ne vale la pena, perchè tutto quell'esercitarsi alla fine il mestiere te lo insegna. Possono non piacere, ma Christina Aguilera sa cantare, Justin Timberlake sa anche recitare (guardatevi Alpha Dog) e Ryan Gosling, beh, l'ho hanno candidato all'Oscar. E Britney Spears si è fusa il cervello. Probabilmente il prezzo di Tana delle Tigri per adolescenti è questo: il venticinque per cento di chi ci passa ci lascia la salute mentale. Quasi, quasi, un dato accetabile.
Trovo molto inquetante la follia di Britney Spears. Me la immagino in una stanza imbottita, seduta vicino alle sue proiezioni mentali di Topolino e Pippo, due mostri assetati di sangue.

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