Sono finalmente tornato a pubblicare qui. Questa volta però la mia assenza era da attribuire all'inacessabilità del pannello di controllo di movable type. Io volevo anche dire qualcosa, è che non mi si faceva parlare.
In ogni caso è stato un mesetto bello impegnativo. Cambiato città (da Bologna a Milano), cambiato lavoro, cambiato dieta (diminuzione di fornelli, aumento di microonde).
Ne approffitto per andare controcorrente e spezzare una lancia a favore di Milano. Anzi, oso l'inosabile: Milano è meglio di Bologna. Per dieci anni mi sono sentito i sospiri "ah, beato te che stai a Bologna". Bene, è ora di sfatare il mito: a Bologna si sta male. Non ci sono marciapiedi e macchina sfrecciano a velocità folli in strade progettate intorno al 1200, l'aria è inquinata (anche a Milano, ma Bologna è peggio), i negozianti bolognesi sono delle vipere, quelli di Milano sono simpatici (si, si, da non crederci, vero), i Bolognesi si vantano della qualunque, i Milanesi no (anzi, tendono a vergognarsi di essere milanesi), Bologna è claustrofobica, a Milano almeno le strade sono più larghe di due metri, per ora il sole splende più spesso a Milano che non a Bologna, e soprattutto, l'indice di vivibilità assoluto.
A Bologna un caffè al bar costa novanta centesimi. A Milano ne costa ottanta.

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